SEBASTIANO GATTO presenta “I DÌ DE SAN MAI”
Presentazione del libro “I dì de San Mai“ in compagnia dell’autore Sebastiano Gatto, in dialogo con Martino Dalla Valle.
«Che non sia né regressione patetica né sperimentazione vacua la scelta della lingua veneziana per questa raccolta Gatto lo dimostra fin dall’inizio. Nulla di velatamente memoriale, o di posa intellettuale. Bensì una poesia lucida, diretta, senza fronzoli. E la lingua del poeta di Venezia – “Seba” come lo ricorda e indica l’altra poetessa di Venezia Isabella Panfido in postfazione – adempie al compito primario di una lingua poetica. Ovvero d’esser tensione, “energia” avrebbe detto Pavel Florenskij, pari al vivente in cui si rimescola e rinasce, e anche spirituale segugio. Qui siamo dinanzi a un poeta che vivido di descrizioni e di invenzioni linguistiche si sta impegnando con il problema nel quale fisica e metafisica si incontrano, il tempo. Il problema che torce le vite e a volte le macina rendendole nuova farina per nuovo pane, è il fuoco che traversa il libro. E il poeta, lettore dialogante con Pasolini e Loi e altri, non mette in scena il tempo come ombra nostalgica o cinico reperto, ma quasi carnevale dell’Assoluto, tra un Negroni e l’Apocalisse. Non è forse un caso che proprio in un testo così meno para-sapienziale e moralisticheggiante, meno paraterapeutico di tanto verseggiare odierno, corra il brivido che segnala la presenza della vera poesia. Brivido e aperture di visioni, in una Venezia nuova che grazie a Gatto ci offre la sua vita reale, la sua sperdutezza e quel suo infinito “vorrebbe, ma non è capace di dire Grazie”.»
dalla quarta di Davide Rondoni
Sebastiano Gatto, 1975, è nato e vive a Mestre. Ha pubblicato i libri di poesia Padre Vostro (Campanotto, 2000), Horse Category (Il Ponte del sale, 2009), Strada lavoro (Nervi, 2015) e Voci dal fondo (LietoColle – Pordenonelegge, 2015). Per Amos edizioni ha pubblicato due romanzi brevi: Le sette biciclette di César (2012) e Blues delle zucche (2015). Ha curato e tradotto libri di Julio Llamazares, Miguel de Unamuno, Juan Benet, Leopoldo María Panero, Eugenia Rico, Raul Zurita. Dal 2017 al 2022 ha curato la collana di poesia A27 (Amos) assieme a Maddalena Lotter e Giovanni Turra.
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